Gli agrumi

L’inverno ci regala tanti agrumi, frutti succosi e con bucce dai colori vividi e invitanti.

In questo disegno fatto in seconda elementare ne “ritraggo” diversi: arancia, limone, cedro, pompelmo e mandarino.

Puoi notare il “tocco d’artista” che consiste nell’averne evidenziato anche le ombre 🙂

Avevo dedicato anche “un’ode all’arancia” che puoi leggere in questo pensierino.

Bene, ora mi è venuta voglia di bere una buona spremuta 🙂 corro in cucina.

Gli agrumi - disegno scuola elementare del 14 gennaio 1982 di Susanna Albini#agrumi

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

Annunci

L’anno passato

Siamo agli sgoccioli di questo anno e, con questa poesia di Rodari che ne celebra la fine, lo voglio salutare 🙂

L’anno appena passato non posso annoverarlo tra i più semplici e fortunati, ma voglio essere pronta ad indossare le scarpe del nuovo anno e chissà dove mi porteranno… Sono fiduciosa e speranzosa di vivere tante belle novità 🙂

Ecco qua la poesia di Gianni Rodari per dire addio all’anno appena passato e che, col suo stile inconfondibile, ci dirotta verso un anno nuovo di zecca che ci aspetta:

L’anno passato di G. Rodari

Io l’ho bell’e dimenticato
l’anno passato:
morto e sotterrato.

È rimasto un foglietto
sul calendario appeso alla parete,
e pare quando al cine
l’ultimo quadro ancora non si cancella
ma già in fondo alla storia più bella
viene fuori la parola “fine”.

Meglio mi trovo
con l’anno nuovo,
tutto lustro e gaio
come un paio di scarpe appena uscite
dalla vetrina del calzolaio.

Le scarpe del nuovo anno…
Dove mi porteranno?

No, no, niente domande:
c’è una strada soltanto, aperta, grande,
e va avanti!

Se ti va di dare il benvenuto al nuovo anno, puoi leggere anche la filastrocca ad esso dedicata L’anno nuovo che è sempre di Gianni Rodari. Nell’articolo puoi leggere anche il mio personale augurio 🙂

#annopassato

#rodari

#filastrocca

#poesia

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

Fare dei pensierini sul Natale, l’anno nuovo, la neve

Siamo nel bel mezzo delle vacanze natalizie e, tanti anni fa, ero impegnata nello svolgimento dei compiti delle vacanze.

Tra i compiti assegnati non potevano mancare i pensierini…

Sono sempre stati la mia spina nel fianco e, ripensando a queste giornate, mi rivedo sbuffando in cerca di ispirazione per riuscire a comporre dei pensierini un po’ più fantasiosi e avvincenti di quelli scritti durante le mattinate a scuola.

Purtroppo il risultato non è mai stato al di sopra delle aspettative, anzi… pare proprio che mi impegnassi a fare sempre di peggio.

Questi pensierini scritti durante le vacanze natalizie della seconda elementare ne sono un esempio lampante, sebbene gli argomenti fossero vari e potessero essere ottimi spunti per composizioni quasi poetiche 🙂

Come al solito sono riuscita a fare delle semplici “telecronache”:

Quattro giorni prima di Natale, mio papà è andato in montagna a tagliare un ginepro per fare l’albero. Io mi sono divertita tanto a metterci le palline e i fili lucenti, mia mamma gli ha messo anche due fili con la spina che si accendevano e si spegnevano.

Il mio alberello è piccolo, ma è molto bello.

Durante le vacanze di Natale non sono uscita molto, perché c’era troppo freddo. Sono stata in casa a fare un po’ di compiti e a leggere. Ogni tanto guardavo fuori dalla finestra, vedevo quattro bei merli neri con il becco giallo. I merli vengono a mangiare delle palline rosse che sono le sementi di un albero che è nel mio giardino.

Il primo dell’anno sono andata in chiesa alle undici a vedere la corale. Ma non si vedevano, perché erano dietro. Dopo la messa siamo andate a casa però prima abbiamo acceso una candela a Gesù Bambino. Al pomeriggio sono andata con la mia famiglia a vedere il presepe dei frati.

Fidenza dicembre 1981 gennaio 1982

Non bastasse aver scritto delle ovvietà, mi sono meritata anche il giudizio finale della maestra non proprio clemente 🙂

Tanti auguri di Buon Natale

Mancano poche ore al Natale, ne approfitto per farti i miei più sinceri auguri con questo semplice biglietto che arriva direttamente dagli anni ’80 🙂 lo avevo scritto in quinta elementare.

E’ il secondo Natale che trascorriamo insieme, sono molto felice di continuare a condividere i miei ricordi e le mie emozioni di bambina. Spero di riuscire a far riaffiorare ricordi e aneddoti piacevoli anche a te.

Tanti pensierini in clima natalizio li ho già pubblicati, non mi resta che augurarti di trascorrere un sereno Natale e di viverlo con l’animo e lo stupore di un bambino!

Ecco qua il biglietto di auguri scritto nel 1984 🙂

biglietto di auguri di Natale 1984 - 85 di Susanna Albini biglietto di auguri di Natale 1984 - 85 di Susanna Albini

Se ti va di immergerti nell’atmosfera natalizia attraverso gli occhi di un bambino, puoi leggere anche:

L’inverno è vicino

Questi giorni sono l’esempio delle tipica atmosfera invernale, anche se ne mancano ancora un po’ prima dello scoccare ufficiale.

I raggi del sole mi danno il buongiorno, il cielo è limpido e terso, il sole splende, ma le giornate sono fredde e l’aria è pungente.

Non amo il freddo e tanto meno l’inverno, ma questa poesia ne coglie gli aspetti più positivi e descrive perfettamente il paesaggio in cui sono immersa.

Bene, è arrivato il momento di leggere la poesia L’inverno è vicino di Moretti che avevo studiato in quarta elementare:

Il cielo ride un suo riso turchino

benché senta l’inverno ormai vicino;

il bosco scherza con le foglie gialle

benché l’inverno senta già alle spalle.

Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,

benché senta nell’onda il primo gelo;

è sorto a pie’ di un pioppo ossuto e lungo un fiore strano, un fiore a ombrello:

un fungo.

Poesia l'inverno è vicino di Moretti - foto di Susanna Albini

Se ami il clima invernale, puoi leggere anche queste poesie e filastrocche:

 

Santa Lucia 1982

In questo pensierino, scritto in terza elementare, riaffiorano le emozioni della notte più magica per un bambino, la notte di Santa Lucia.

In questa occasione sapevo già che Santa Lucia era la mamma, ma la nottata è stata dominata dalla frenesia di aprire i regali, proprio come se dovessero arrivare da un altro pianeta.

Ero anche curiosa di vedere la reazione di mia cugina che ancora non sapeva dell’inesistenza di Santa Lucia, visto che non le avevamo dato la conferma di quanto scoperto l’anno prima 😦

Puoi leggere questo pensierino per sapere come avevo fatto a svelare il mistero di Santa Lucia, momento molto triste e deludente. La fine di un sogno  😦

Ora è arrivato il momento di scartare i regali 🙂

Io in questi giorni ero molto in ansia, perché volevo vedere cosa faceva mia cugina e anche per vedere i doni.

La notte di Santa Lucia mi sono svegliata, ho guardato nella mia camera se cerano i regali, ma niente. Allora svegliai mia sorella e le dissi che non c’era nessun regalo, poi le soggiunsi di andare nel letto di mia mamma. Nella camera abbiamo acceso la luce e sul letto c’erano i regali, ma non li abbiamo visti.

Poi siamo andate sotto le coperte. Io mi svegliavo sempre.

Quando s’è svegliata mia mamma, ha svegliato anche noi.

C’erano tanti pacchi: uno era tutto infagottato in carta, mia sorella l’ha aperto c’era dentro un Cicciobello nero, la bambola che si trucca me l’ha regalata mia zia Ines.

In fondo alle scale c’era un altro pacco e c’erano dentro due puzzles di Topolino.

Vicino alla porta c’era un sacchetto, ma era per mia cugina e c’era una ballerina, una biro, un temperino e tanti dolci.

Sul letto c’era un altro sacchetto con dentro un pagliaccetto, un pierrot, un cerone, tre gattini, un babbo Natale, due biro, due temperini.

Quest’anno Santa Lucia è stata molto ricca.

Fidenza 13 dicembre 1982

Qua sotto puoi ammirare i giocattoli ricevuti proprio in questa occasione:

  • il famoso Cicciobello di cui ti avevo già parlato qui

  • i miei amati puzzle di cui ti avevo già parlato qui

 

La neve

Oggi ha iniziato a nevicare dopo tantissimo tempo, ma, rileggendo questo pensierino scritto in quarta elementare, mi rendo conto di quanto abbia cambiato idea sulla neve.

Ai tempi ne ero entusiasta, gli occhi di bambina me la facevano vivere come una cosa meravigliosa, mentre adesso la bandirei dalle precipitazioni atmosferiche 🙂

Non riesco ad apprezzarla e a coglierne il lato divertente e/o romantico.

Va bene, ora rileggo il pensierino e faccio finta di entusiasmarmi ancora come allora 🙂

Questa mattina, mentre venivo a scuola, un fiocco gelato mi cadde sulla faccia.

Appena lo sentii provai un senso di gioia dentro di me, perché ero invidiosa, quando lo vedevo in televisione.

Appena lo vidi lo dissi subito a Carlotta. Lei era molto contenta e disse: “Evviva la neve! Che bello nevica!”.

Arrivata a scuola lo dissi a tutte le mie compagne, ma loro lo sapevano già.

La neve scende fitta e veloce. Dalla finestra della scuola si vedono alcuni tetti di case lì vicino e un maestoso tiglio spoglio.

I tetti sono ricoperti di un soffice velo di neve candida. Il maestoso tiglio sui suoi rami ha un candido vestito di neve immacolata. Il tiglio è bellissimo!

La neve scendeva lieve e silenziosa. Sulle cose si posava lieve e tutto imbiancava.

Adesso ha smesso di nevicare e tutto è silenzioso.

Se nevicherà ancora vorrei fare un pupazzo di neve e giocare con la neve.

Io sono molto contenta che è nevicato, perché c’era una grande siccità.

Fidenza 17 dicembre 1983

Nei commenti puoi scrivere argomentazioni valide sulla neve per provare a convincermi ad apprezzarla 🙂

P.S.

Nella foto puoi ammirare il pettirosso infreddolito, detto Petty, che in inverno viene a mangiare le briciole che gli lascio sul balcone, proprio come quando ero bambina e dalla finestra vedevo diversi uccellini nel giardino di casa a Fidenza.