Gli antenati (The Flintstones)

È da un po’ di tempo che non guardiamo un cartone animato insieme 🙂

Oggi ho pensato di rivedere Gli antenati detti anche I Flintstones, sono sicura che ti faranno ripensare a simpatici aneddoti.

Ammetto che li seguivo con piacere e anche mio papà non perdeva occasione di guardarli.

Tutti i personaggi erano simpatici e divertenti, Fred era il mio preferito e poi adoravo i vestiti di Wilma e Betty.

Il fatto che questo cartone animato fosse ambientato nell’età della pietra lo rendeva particolare e fuori dal comune, visto che venivano utilizzati anche alcuni animali preistorici come animali domestici o come elettrodomestici, idea geniale, direi 🙂

Tuttora li nomino spesso, perché non sono propriamente tecnologica e diverse volte ho asserito di avere il cellulare dei Flintstones; così come quando uscirono i televisori a colori, ma a casa mia, per diversi anni dopo, avevamo ancora quello con soli tre canali e in bianco e nero. Stessa storia per l’acquisto del primo videoregistratore che arrivò solo qualche anno prima dei successivi lettori DVD…

Insomma, anch’io posso dire di far parte della famiglia Flintstones 🙂

Dei Flintstones ho anche un ricordo particolare: nel 1995 andai in America a visitare gli Studios e ho una foto scattata proprio sull’auto dei Flintstones utilizzata per girare il film.

Bene, come diceva Fred: “YABBA-DABBA-DOO” e godiamoci la sigla:

Gli antenati (The Flintstones) – sigla

Se ti piacciono i cartoni animati, puoi rivedere anche:

#gliantenati

#iflintstones

#cartonianimati

#cartonianimatianni80

#anni80

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

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Relazione – il lavoro

Nel 1984 frequentavo la quarta elementare e proprio il 3 maggio ero impegnata a scrivere una relazione sul lavoro.

Un argomento importante per bambini di quell’età, immagino che le considerazioni fossero frutto di un discorso più ampio fatto dalla maestra.

Mi sembra di essere partita un po’ alla lontana col filo del discorso, ma alla fine credo di aver centrato la sostanza.

Relazione quarta elementare – il lavoro

Questa mattina, la mia maestra ci ha parlato del lavoro.

Ha detto che il lavoro è stato santificato da Gesù, perché ha lavorato anche Lui, anche se era il figlio di Dio.

Ci ha letto l’inizio della Costituzione, che è la legge che governa l’Italia.

Ha detto che i senatori e i ministri si uniscono insieme e scrivono una legge e poi i magistrati la consultano e se è come dice la Costituzione l’accettano altrimenti non l’accettano.

Quando, delle persone sono senza lavoro e degli altri l’hanno, il governo fa lavorare un gruppo qualche ora e un altro gruppo lo stesso tempo e così via, così tutti hanno un lavoro e guadagnano e possono guadagnare.

Ha detto che non ci sono lavori umili e nobili, ma che sono tutti uguali. Anche se noi siamo dei medici non vuole dire che siamo più importanti dei contadini, perché noi dipendiamo sempre da loro.

Fidenza 3 maggio 1984

Credo proprio che queste semplici riflessioni siano ancora attuali, che ne dici?

Il lavoro - Relazione di quarta elementare di Susanna Albini

Il lavoro - Relazione di quarta elementare di Susanna Albini

#lavoro

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

Pioggia d’aprile

Pioggia d’aprile

Aprile ogni giorno un barile, si dice così, vero?

Nel quaderno delle poesie di seconda elementare ho trovato questa dedicata alla pioggia d’aprile, compagna  fedele di tante giornate primaverili, proprio come oggi.

Ammetto di non amare la pioggia, però, in primavera, mi piace vedere le foglie e i petali dei fiori appena sbocciati resi scintillanti dalle goccioline di pioggia che ne accendono i colori e li fanno apparire ancor più vividi e intensi.

Della poesia Pioggia d’aprile non ho trovato l’autore, per cui se lo conosci ti prego di indicarmelo e sarò felice di inserirlo come autore 🙂

Ora è arrivato il momento di leggere la poesia Pioggia d’aprile e di aprire l’ombrello 🙂

Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile!

Scende dal cielo sottile,

leggera,

come se avesse timore di offendere il fiore del melo,

i petali del ciclamino,

le brocche belle del biancospino e tutte le gemme novelle di primavera…

Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile!

poesia Pioggia d'aprile - illustrazione di Susanna Albini

Qua sotto, puoi leggere tante altre poesie e filastrocche dedicate a tutti i mesi dell’anno:

Qual è la tua preferita?

Pasqua – poesia di Scavuzzo

In questi giorni siamo immersi nel clima primaverile tipico del periodo pasquale.

Finalmente i raggi del sole ci accolgono al mattino, il cielo è limpido e terso, il sole splende e tutta la natura è in pieno fermento.

Poesia Pasqua di Maria Albina Scavuzzo

La poesia Pasqua di Maria Albina Scavuzzo, che avevo studiato in seconda elementare, coglie appieno l’atmosfera carica di gioia e serenità di queste giornate di festa. Eccola qua:

Se io potessi comandare

ordinerei a tutti i paesi:

“A Pasqua dovete lanciare

mille colombe nei vostri cieli”.

Pensate come sarebbe bello!

Nel nostro cielo d’aprile

ali, ali di bianche colombe

attorno ad ogni campanile.

Il campanile, io ci scommetto,

di gioia sarebbe matto:

non fermerebbe più le campane

fino a che non avesse detto

alle stelle più lontane,

alle rondini sotto il tetto

e al pesco di primavera,

all’olivo tutto d’argento,

alle candele di cera

della casa del Signore:

“Io sono contento, contento:

c’è la pace sulla terra, non

si parla più di guerra

e risorto è l’amore”.

Mi piacerebbe che questa poesia fosse di buon auspicio per un periodo di pace e serenità per tutti, speriamo 🙂

Colgo l’occasione per augurarti Buona Pasqua con questo bigliettino di tanti anni fa che puoi leggere qui.

Pasqua - poesia di M. Albina ScavuzzoQua sotto puoi ammirare il mio disegno, fatto in seconda elementare, che illustra la poesia:

disegno Pasqua - poesia di Scavuzzo - illustrazione di Susanna Albini seconda elementare

Penso e scrivo – pensierino seconda elementare

Queste poche righe scritte in seconda elementare in attesa delle vacanze pasquali, più che un pensierino, sembrano pensieri in ordine sparso e caotico.

Non hanno un nesso logico che le congiunga, mi viene da pensare che fossero più che altro degli esercizi.

Una nonna regala un uovo di Pasqua a un suo nipotino. Il nipotino è contento e la mamma dice: “Ma non ti dovevi disturbare.”

Le macchine vanno a passo di uomo. C’è molta confusione, perché le persone vanno avanti e indietro.

Fidenza 5 aprile 1982

Che ne dici? Hai un’interpretazione diversa di questo “pensierino”?

Penso e scrivo - pensierino seconda elementare di Susanna Albini

Penso e scrivo - pensierino seconda elementare di Susanna Albini

#uovodipasqua

#pasqua

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

Immagina di atterrare su un pianeta sconosciuto: che cosa troveresti? Come ti comporteresti?

In questo pensierino scritto in terza elementare, ti faccio fare un volo extragalattico e ti porto su un altro pianeta 🙂

Sei pronto a vivere questa affascinante avventura e a scoprire chi ci aspetta? Forza partiamo!

Immagina di atterrare su un pianeta sconosciuto: che cosa troveresti? Come ti comporteresti? – pensierino di terza elementare

Io atterrai su un pianeta sconosciuto e fantastico con un aeroplano.

Atterrai sul pianeta Mallakà.

Era fantastico, perché le automobili correvano senza bisogno della benzina.

Sul pianeta Mallakà c’erano uomini di legno con dentro un meccanismo che li faceva camminare e parlare.

Sul pianeta Mallakà non esistono cannoni, non ci sono le prigioni e la guerra cosa sia nessuno lo sa.

C’era tutto verde a perdita d’occhio. Non c’era erba, ma solo muschio.

Quelle persone parlavano un’altra lingua ed io non potevo parlare con loro.

I monti erano fatti a scale, perché l’alpinista non si faccia mai del male.

Dopo qualche giorno ritornai sulla terra con il mio aeroplano.

Fidenza 2 marzo 1983

Rileggendo questo pensierino, mi sembra di aver attinto a della fantasia che non pensavo di avere e mi ritrovo ad ammettere che da sempre ho un debole per il volo e gli aeroplani.

La cosa che mi stupisce, inoltre, è che la maestra mi aveva già assegnato un altro pensierino in cui avevo dovuto descrivere e disegnare un extraterrestre 🙂 Chissà se fosse veramente affascinata dall’ignoto o se cercasse di spronarci ad attingere a tutta la nostra fantasia 🙂 Questo rimarrà un mistero, mentre quello che trovai nel pianeta Mallakà no, visto che qua sotto puoi ammirare la mia opera d’arte in cui si vedono gli extraterrestri 🙂

Se vuoi conoscerne un altro, puoi leggere extraterrestre

Mallakà - disegno di terza elementare di Susanna Albini

#extraterrestre

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

Noi che… – Per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci…

Noi che... per cambiare canale alla TV - ricordi anni '80 - I pensierini ritrovati nella mia cartella

Noi che… per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo due

Con il ricordo di questo noi che… mi sembra di tornare indietro nel tempo di almeno un’era 🙂

Sembra impossibile che fino a pochi decenni fa non esistesse la televisione a colori e con il telecomando; senza contare gli innumerevoli canali con cui abbiamo a che fare oggi, mentre ai tempi se ne vedevano solo due o al massimo tre.

“Nell’era” anni ’80, di solito, mi sedevo lontano dalla TV per cui cercavo sempre di non dovermi alzare per cambiare il canale 🙂 (ammetto che… “mi sapeva briga”…)

Generalmente l’addetta al cambio del canale era mia sorella che, essendo sempre in movimento, non faceva fatica a scattare “all’ordine” di cambio 🙂

Tu che ricordi hai di questo aneddoto del passato?

Se hai voglia di cambiare canale, puoi vuoi vedere qualche programma dell’epoca:

Se vuoi rivivere altri noi che… puoi leggere: