Il mio lavoretto per il Natale

Questo periodo è sempre stato di gran fermento.

La preparazione al Natale prevedeva la creazione dell’immancabile lavoretto da donare ai genitori 🙂

In questo pensierino scritto in terza elementare, ti racconto di quello che stavo facendo proprio in questi giorni.

Sei curioso di scoprirlo?

Io sto preparando un lavoretto natalizio: per i miei genitori.

E’ un modesto alberello che, al posto dei rami e delle foglie, ha quattro stelle colorate con sopra dei brillantini.

Lo costruisco con tanto amore. Ai miei genitori credo che piacerĂ  molto.

Mi aiuta la maestra.

Mi è venuta l’idea da un albero vero.

Fidenza 10 novembre 1982

Sinceramente ho il dubbio che l’idea non fosse proprio mia, ma che tutti avessimo dovuto fare lo stessso lavoretto 🙂

Devo ammettere che non ricordo di aver mai creato dei capolavori 🙂

Magari tu hai fatto di meglio, te ne ricordi qualcuno?

Se ti va, puoi vedere anche il lavoretto fatto per

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Ho visitato il cimitero di Bacedasco

In questi primi giorni di novembre mi sono sempre dovuta cimentare con il pensierino dedicato alla visita al cimitero. Argomento non proprio semplice da affrontare, dover esprimere emozioni e sensazioni di un momento così intimo non è mai stato facile per me.

Nel pensierino scritto in terza elementare ti ho raccontato della visita al cimitero di Fidenza, mentre oggi, col pensierino di quarta elementare, ti porto al cimitero di Bacedasco.

E’ un cimitero non tanto grande per cui, con un unico colpo d’occhio, si riesce ad averne la prospettiva completa e, visto con gli occhi di un bambino, può davvero sembrare di essere in un giardino.

Ti va di venire con me?

L’altro ieri sono andata a visitare il cimitero di Bacedasco, con i miei genitori e mia sorella.

Per andare al cimitero si vedeva una fila di automobili parcheggiate lungo il ciglio della strada.

Davanti al cancello dell’entrata c’erano delle persone anziane che chiacchieravano fra loro. Appena entrai vidi un cimitero molto piccolo. Quando andai vicino alla tomba della sorella di mia nonna e di suo papà, mia mamma vide una sua cugina che si chiama Marisa con una bambina piccola di nome Annalisa di 7 mesi.

Il marmo delle lapidi era lucido e davanti c’erano posti dei bellissimi fiori: tre vasi messi a triangolo, i vasi erano colmi di campanelle bianche e due o tre fiori rossi.

Tutte le tombe erano ben lucidate con i loro fiori. Il cimitero con tutti quei fiori pareva un giardino di fiori di tutti di colori. Al centro del cimitero c’era un piccolo viale di cui alla fine c’era il sacerdote che celebrava la Santa Messa. Il cimitero era gremito di persone, alcune che chiacchieravano, altre che piangevano o che pregavano.

La cosa che mi ha colpito di più è stata una persona che piangeva.

Io pensavo ai miei cari che non avevo conosciuto, pensavo di farmi un’idea di loro guardando la fotografia. A me è dispiaciuto molto non aver conosciuto quelle persone.

Fidenza 3 novembre 1983

Se vuoi immergerti ancora un po’ nell’atmosfera autunnale puoi leggere anche:

#ognissanti

#cimitero

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

Novembre

Oggi diamo il benvenuto al mese di Novembre, cuore dell’autunno.

E’ vero che può sembrare un mese triste, ma, nel corso del tempo, ho imparato ad apprezzarlo proprio per le atmosfere che ci regala.

Si susseguono luminose giornate dall’aria pungente con i raggi del sole che fanno brillare i panorami autunnali arricchiti dai mille colori del foliage. Giorni di luce che si avvicendano a giornate piĂą grige, dall’aria umida, avvolte dalla nebbia, proprio come una coperta che vuole proteggere e riparare.

Ora bando alle ciance ed assaporiamo Novembre ed i suoi frutti con questa poesia di Bruno Grella:

E’ triste questo mese!
Nella campagna spoglia
trema sui rami, appesa,
qualche ingiallita foglia!
Nei prati brulli e arsicci
lassĂą sulle montagne,
sgusciano fuor dai ricci
le lucide castagne.

Che emozioni ti suscita il mese di Novembre?

Puoi leggere anche le altre poesie, filastrocche dedicate ai vari mesi dell’anno:

#novembre

#autunno

#filastrocca

#poesia

#disegno

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

Blogger recognition award

Come avrai notato dal titolo, oggi pubblico un articolo un po’ diverso dal solito.

Che cosa è il Blogger Recognition Award? Ora te lo spiego…

Ho avuto la piacevole sorpresa di essere nominata per ben due volte per il Blogger Recognition Award da parte di Francesca Pola del blog  La ragazza approssimativa e da parte di Elisa Gemello del blog Cucinare le stagioni che mi hanno inserito tra una lista di 15 blog che le hanno colpite, sinceramente ne sono onorata, non me lo aspettavo proprio e di questo le ringrazio 🙂

COS’E’ IL BLOG RECOGNITION AWARD

Questo riconoscimento ha lo scopo di far conoscere e dare visibilitĂ  ai nuovi blog e al lavoro di chi ogni giorno scrive online, aprendosi al mondo.

LE REGOLE:

1. Ringraziare il/la blogger che ti ha nominato e inserire il suo link
2. Scrivere un post che evidenzi il proprio premio di riconoscimento
3. Raccontare un pò del proprio blog
4. Dare consigli utili ai nuovi blogger
5. Nominare 15 blogger
6. Come segno di riconoscenza, commentare sul blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al suo articolo anche su facebook.

I PENSIERINI RITROVATI NELLA MIA CARTELLA

Il blog I pensierini ritrovati nella mia cartella è nato per caso circa un anno e mezzo fa.

In gennaio 2015 sono andata a rovistare in soffitta e, fra tanti “cimeli”, ho ritrovato un “tesoro”: la mia prima cartella, tutti i quaderni, i diari ed i libri a partire dalle elementari negli anni ’80 fino ad arrivare all’universitĂ , per finire anche tutti i giocattoli dell’epoca, ovviamente sempre anni ’80.
E’ un piccolo patrimonio che sapevo di aver custodito gelosamente, ma che non ho più avuto il tempo di sfogliare.
Non ho figli, ma se li avessi avuti avrei raccontato loro tanti episodi che ho potuto rileggere nei primi quaderni, così come mia mamma mi raccontava gli aneddoti della sua infanzia.
Allora gli episodi raccontati da mia mamma sembravano appartenere ad un’epoca assai lontana, così come i miei pensierini lo potranno sembrare per i bambini di oggi ed ancor di più per le prossime generazioni.
La cosa buffa è che, nei miei pensierini, ho ritrovato alcuni miei modi di essere che tuttora mi caratterizzano… (non so se sia un bene od un male)…
Mi chiamo Susanna Albini sono di Fidenza (prima Borgo San Donnino), cittadina immersa nella pianura Padana in provincia di Parma.
Nei miei pensierini delle elementari c’è una bambina che è: felice, gioiosa, triste quando piove, un po’ timorosa, stanca quando cammina molto e che si diverte con poco. In poche parole sono io!

Per non rischiare di perdere tutti questi ricordi, ho pensato di aprire il blog e in un’ora ho fatto il tutto, praticamente alla cieca. Non avevo competenze e nozioni in merito 🙂

E’ stata una decisione non semplice, ho un carattere abbastanza chiuso e l’idea di pubblicare informazioni molto personali mi metteva un po’ a disagio, ma poi mi sono buttata nella “rete” e non me ne sono pentita.

In poche parole, con il blog ti invito ad osservare il mondo con gli occhi e lo stupore di un bambino!

CONSIGLI PER I NUOVI BLOGGER

Ai nuovi blogger, per la mia piccola esperienza, posso consigliare di metterci la faccia sempre, vincere timori, remore e raccontarsi in prima persona anche se a volte non è semplice.

Scrivere un blog è un modo alternativo per mettersi alla prova, ampliare le proprie conoscenze ed è un’opportunità per crescere, imparare e conoscere tante persone 🙂

LE MIE NOMINATION

In quest’ultimo periodo ho avuto modo di conoscere tanti nuovi blog che ho iniziato a seguire, trattano argomenti diversi e, chi in un modo chi per un altro, mi hanno colpito.

Ringrazio ancora Francesca Pola del blog  La ragazza approssimativa (ti consiglio di “tenerla d’occhio”, perchĂ© ti farĂ  divertire con i suoi racconti approssimativi 🙂 ) e Elisa Gemello del blog Cucinare le stagioni che ti darĂ  preziosi consigli e ottime ricette da sperimentare in cucina.

Ora passo alle mie nomination per il Blogger Recognition Award (in ordine assolutamente casuale):

  1. Cambiopasso
  2. Apprendinetwork
  3. Around me
  4. Chiedi a lei
  5. Io Parlo Da Sola
  6. Il mondo di Chri
  7. Stefania Bressani
  8. A imperfect mom
  9. Pensieri rotondi
  10. Erodaria
  11. Una vita imperfetta e anche un po’ bastarda
  12. Emozioni: idee del cuore
  13. Combinando
  14. Jamaluca
  15. Tra le righe noi

Sono sicura che anche tu troverai qualcosa di tuo interesse 🙂

A presto!

San Donnino

Ti ho già detto che il 9 ottobre è giorno di grande festa per Fidenza visto che si festeggia il patrono San Donnino.

Quando andavo alle elementari, il 9 ottobre era la giornata dedicata a scrivere un pensierino proprio per San Donnino.

Oggi ti racconto la sua storia con un pensierino scritto in terza elementare:

Gli abitanti di Fidenza: oggi onorano San Donnino, perché è il protettore della città.

Donnino era un soldato dell’imperatore Massimiano. Donnino custodiva la corona e la posava sul capo dell’imperatore quando andava alle cerimonie.

Un giorno l’imperatore volle perseguitare tutti i cristiani: allora Donnino era in pericolo, perché era un cristiano. Una notte fuggì, però fu inseguito dai sicari, andò fino a Piacenza.

Poi fu ucciso e lasciarono il corpo per terra.

Una notte i cristiani di nascosto presero il corpo e lo seppellirono. Lo cercarono, perché non si ricordavano dove l’avevano nascosto: quando l’hanno trovato hanno costruito una piccola chiesa, poi sopra una chiesa molto grande il Duomo.

Fidenza 9 ottobre 1982

Puoi leggere il pensierino scritto per la stessa occasione in seconda elementare, cliccando qui.

Se vuoi fare un giro per la fiera che anima il paese puoi leggere:

Alle giostre

In questi giorni, a Fidenza, c’è in corso la Gran Fiera di San Donnino.

Oggi, con questo pensierino scritto in quarta elementare, ti racconto di quando ero bambina e di come vivevo la fiera di San Donnino, patrono di Fidenza.

Praticamente ti porto sulle giostre 🙂 Sei pronto?

L’altro giorno sono andata alle giostre che tutti gli anni si piazzano nel quartiere Luce.

Le giostre vengono per ricordare San Donnino, patrono di Fidenza.

L’altro giorno, alle giostre ci sono andata con mia sorella, mia mamma mia cugina, mia zia, Alberto e Anna due miei amici.

Nel quartiere Luce si sono piazzate delle nuove giostre, che gli altri anni non c’erano, come il Ranger, lo Slalom, il Castello incantato, la Mostra faunistica, il Carosel d’amor.

Le giostre dove io sono salita sono: lo Slalom dove si prende un tappeto e si va a scivolare sopra una discesa tutta a gobbe.

Sono salita, anche, sul Carosel d’amor: quando ci si va sopra va pianissimo, mentre poi si copre con una tenda e quando si riscopre comincia a girare fortissimo.

Sul Telecombattimento ci sono salita con Deborah, mia cugina e mia sorella; quando andavo in alto con mia cugina lei aveva un po’ paura. Per fare un giro gratis bisognava restare in alto.

Siamo saliti sulla Ruota panoramica che continuava a girare e non si fermava mai. Mia cugina aveva paura che con si fermasse mai e a momenti si metteva a piangere.

Sull’Autopista dei grandi ci sono andata con Deborah che guidava e mia sorella in mezzo.

Mia mamma mi ha fatto pescare un pesce che questa mattina è morto.

Alla sera siamo tornati a casa. Là c’era confusione: c’era chi cantava, c’era una musica in ogni giostra, perciò ci veniva fuori una confusione. C’erano molte persone che si spingevano.

Io mi sono divertita molto, ma quando sono tornata a casa mi facevano male i piedi, perché avevo camminato molto.

Fidenza 8 ottobre 1983

Da allora la fiera ha cambiato posizione, è stata trasferita in un altro quartiere, ma la maggior parte delle giostre sono rimaste tali, così come il mal di piedi che mi coglie dopo aver camminato molto…

La vita di San Francesco

Oggi è San Francesco, il patrono d’Italia e, con questo pensierino scritto in quarta elementare, ti racconto la sua vita.

San Francesco nacque ad Assisi nel 1182.

Egli viveva in una casa molto ricca con sua madre e suo padre. Il nome di battesimo era Paolo, ma suo padre, per onore della Francia dove aveva affari, gli fece mettere nome Francesco.

Francesco era figlio unico, perciò suo padre gli dava tutto quello che desiderava, così lo viziò. Un giorno andò a una lotta tra città e città, là fu prigioniero.

Un giorno Francesco volle fare la vita di un povero, lasciò tutte le sue ricchezze e le diede ai poveri. Si mise un vestito di sacco e andò a predicare nelle città. Con lui andarono molti giovani così fecero delle regole di vita e le portarono a far vedere al Papa. Il Papa gli disse che potevano vivere in quel modo.

Francesco con i suoi compagni volle andare a convertire la Turchia, ma non ci andò, perché venne a casa ammalato. Andò alla Verna e là fondò un convento.

Francesco per assomigliare a Gesù restò a digiuno 40 giorni. Come Gesù quando ha attraversato il deserto.

Dopi i 40 giorni di digiuno vide la visione di Gesù con le piaghe. Gesù per fare un regalo a Francesco gli fece venire le Stimmate come quando Gesù morì sulla croce.

San Francesco morì a 44 anni nel 1226. Lui volle morire adagiato sulla terra.

Francesco fece molti miracoli e chiamò la natura fratello e sorella.

Un giorno Francesco scrisse una delle piĂą belle poesie il Cantico delle creature.

Il Papa così lo dichiarò santo.

Fidenza 4 ottobre 1983

Approfitto dell’occasione per fare gli auguri di Buon Onomastico a tutti i Francesco e Francesca 🙂

La vita di San Francesco - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini

La vita di San Francesco - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini