Costretta in casa

Oggi vi parlo di quando ho preso il morbillo, se non ricordo male ho avuto due ricadute, tanto che ho dovuto rinunciare al saggio di fine anno scolastico.

Ero costretta a rimanere in casa, perché avevo il morbillo e la febbre, dovevo stare a letto.

Pensavo che cosa facevano i miei compagni e la maestra.

Restare a letto mi annoiava, certe volte andavo in cucina e mi sedevo sulla seggiola: restavo un po’ lì poi andavo a letto.

La mia camera era tutta silenziosa, mentre io mi annoiavo molto.

Era primavera con un bel sole, io volevo giocare e venire a scuola con il morbillo e la febbre.

I fiori erano sbocciati e si sentiva un delicato profumo di viole, giacinti e crotus.

Veniva mio nonno e mi faceva compagnia.

Fidenza 25 gennaio 1983

Non capisco come mai la data del pensierino sia di gennaio… mah chissà…

Vi ricordate di come trascorrevate il tempo quando eravate malati da bambini?

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#morbillo

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

 

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4 thoughts on “Costretta in casa

  1. Bel post. Anche io mi chiedevo come mai il post fosse datato gennaio. 😉 Quando ero piccola e stavo male, mi annoiavo come te. Allora ascoltavo le favole in cassetta e ero contenta. Potevo andare di fantasia, e viaggiare con l’ immaginazione. Così non mi annoiavo! 😉

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