Il “Baffo”

In questo pensierino scritto in quarta elementare emerge un lato del mio carattere che, nel corso del tempo e con molta fatica, ho cercato di limare: la timidezza…

Purtroppo non ci sono ancora riuscita completamente, comunque qua sotto puoi leggere un aneddoto vissuto quando ero bambina ancora molto, molto, molto timida 🙂

Dei giorni viene a casa mia un uomo a portare del lavoro a mio papà.

Egli è un uomo alto e magro, con dei baffi neri che si rivoltano all’insù.

Un giorno cercava mio papà, allora sono corsa da mio papà e gli ho detto: “Papà c’è il baffo che ti cerca”.

Non sapevo che lui mi avesse sentito, allora ci sono rimasta male e sono scappata via.

Fidenza 11 giugno 1984

Sono sicura che, con la timidezza che mi ha sempre contraddistinto, più che scappare avrei voluto sotterrarmi per non riemergere mai più!

A chi non è mai capitato di fare una brutta figura?

Con l’ingenuità caratteristica dei bambini capita spesso, vero? Vuoi per il fatto che non si abbiano condizionamenti e pregiudizi e vuoi perché non ci si trattenga dal dire esattamente ciò che si pensi.

Peccato che con l’avanzare dell’età si perda questa “capacità” e ci si sforzi di essere sempre diplomatici, almeno nella maggior parte dei casi (ad eccezione delle volte in cui, effettivamente, si esce dai gangheri…).

Ricordi di un episodio per cui i genitori ti abbiano guardato “male” per aver detto o ripetuto qualcosa che non avresti dovuto far sapere?

Le scenette più belle sono quando i bambini ripetono, senza farsi tanti problemi, le frasi sentite dagli adulti… su aneddoti di vita casalinga o su commenti riferiti ad altre persone… vero?

Il Il

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Buon Natale dagli anni ’80

A scuola, prima delle ricorrenze, era solito che tutti i bambini dovessero preparare dei lavoretti e dei bigliettini o letterine da portare ai genitori.

Sicuramente ne hai dovuti fare anche tu, vero?

Devo ammettere che mi sono sempre divertiva nel farli, soprattutto quando c’era da ritagliare e colorare.

Oggi ti auguro Buon Natale con un biglietto costruito negli anni ’80 quando andavo alle elementari.

Buon Natale!

biglietto auguri di Buon Natale di Susanna Albini fatto alle scuole elementari biglietto auguri di Buon Natale di Susanna Albini fatto alle scuole elementari

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Mi preparo al Natale

Questo pensierino, scritto in quarta elementare, racchiude e descrive il fermento di tutti i preparativi che facevo da bambina in attesa del Natale.

Mi sembra proprio che non mi facessi mancare niente:)

Dalla classica preparazione dell’albero, passavo a suonare la canzone di Natale e a studiare una poesia… e, per finire, non mancavano neanche i buoni propositi, chissà se riuscivo a mantenerli…

Leggendo questo pensierino mi sembra di emergere da un turbinio di ricordi che, sinceramente, erano sopiti in fondo alla mia memoria, non riesco proprio ad immaginare che giochi avessi potuto inventare, chissà…

Che ne dici, sei pronto ad immergerti tra fiocchi, nastri e palline colorate?

Ormai siamo vicini al Natale! Io ho preparato delle cose per rallegrarlo.

A casa ho preparato l’albero di Natale, il ginepro però, me lo ha portato mia zia quando è andata da una sua amica. Dopo io e mia sorella lo abbiamo addobbato con palline e fili colorati.

Quando mia mamma andrà a comprare un fiore: la Stella di Natale, io le metterò un nastro così sarà più bella.

I dolci, i pandori, i panettoni e i torroni li metterò tutti in una cesta e poi farò i regali a tutti i miei parenti.

Io, se prenderò delle mance, le metterò nel mio salvadanaio e ne darò anche in chiesa per l’offertorio.

A casa mi sono inventata dei giochi e li ho preparati per quando verranno i miei amici.

In classe abbiamo preparato il presepe un po’ piccolo, perché non abbiamo spazio e un grazioso alberello di Natale con fili colorati e palline. Appeso alla porta c’è un biglietto d’augurio di buon Natale con un rametto di pungitopo da cui scendono due strisce di carta dorata con scritto Buon Natale!

Su ogni vetro delle finestre della classe ci sono fili argentati e dorati con appeso una pallina colorata.

Per Natale ho preparato una suonatina intitolata: “Tu scendi dalle stelle”, l’ho preparata con il flauto.

Ho studiato una poesia intitolata Notte santa, parla dell’angelo che è andato a chiamare i pastori e un dialogo tra i personaggi che sono: Maria, l’Angelo Gabriele, Giuseppe e i pastori.

Il canto scelto è molto bello, ma io non conosco il titolo.

Ho preparato un lavoretto e un biglietto d’augurio di Buon Natale e felice anno nuovo. Il lavoretto è piccino, ma l’ho fatto con amore.

Per preparami meglio al Natale voglio pregare meglio degli altri giorni. Essere gentile e ubbidiente con i miei genitori e fare meglio i compiti.

Fidenza 17 dicembre 1983

Che ricordi hai degli ultimi giorni di preparativi in attesa del Natale di quando eri bambino?

Mi preparo al Natale - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini del 1983

Mi preparo al Natale - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini del 1983

Mi preparo al Natale - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini del 1983

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Un giro per la città

Oggi ho fatto un giro per la città e ho respirato il clima natalizio, le persone erano indaffarate alla ricerca dei regali e io ho ammirato le vetrine dei negozi tutte addobbate.

Mi sono ricordata che da bambina mi soffermavo spesso a guardare la vetrina di un negozio di Fidenza che, purtroppo, ora non c’è più.

Lo rivedo attraverso i miei occhi di bambina leggendo questo pensierino che avevo scritto in quarta elementare proprio per questo negozio “La casa della plastica”.

Per gli anni ’80 era, probabilmente, un nome quasi futuristico, ma la cosa più bella per i bambini era che in esso si vendevano una miriade di giocattoli.

Allora entriamo che ne dici? Vediamo cosa c’è di bello da comprare?

Alla casa della plastica

A una foglia morta

Con l’arrivo dell’autunno si iniziano a vedere tante foglie colorate: gialle, rosse, marroni che, purtroppo, sono secche e giacciono a terra.

Molto probabilmente Leopardi ha osservato tutte le foglie che vedeva inanimate, finché una folata di vento non ne ha alzato in volo una alla quale si è ispirato per comporre la poesia:

a-una-foglia-morta-poesia-di-leopardi-foto-di-susanna-albini

Il 18 ottobre 1983 la relazione che scrissi fu:

La poesia “A una foglia morta” narra del dialogo tra una foglia e l’autore.

L’autore le porge una domanda: “Dove vai povera foglia frale?”

Lei risponde: “Sono stata strappata dal ramo dal vento che mi ha portata in cima alla montagna. Vado pellegrina col vento e non so dove andrò a finire.”

Il messaggio che ci vuole dire l’autore è che la morte non fa distinzione.

A me la poesia piace molto, soltanto che è molto triste, perché parla della morte.

Ai tempi mi colpì l’aspetto più triste, ma oggi ne colgo anche una sensazione che mi trasmette serenità.

E’ vero che la foglia è morta, però il fatto che venga sospinta dal vento mi fa pensare, comunque, che ci sia un aspetto di tenerezza, come se si fosse accompagnati in questo nuovo “viaggio”.

Qual’è la sensazione che ti trasmette questa poesia?

Per immergerti nell’atmosfera autunnale puoi leggere anche:

Una brutta esperienza, il terremoto

Purtroppo in questi giorni siamo spettatori di un triste spettacolo: i gravi danni causati dal terremoto che ha scosso il centro Italia.

Non faccio a meno di pensare ai bambini che sono sopravvissuti a questa brutta esperienza e che sicuramente rimarrà nella loro memoria come un ricordo indelebile.

Quando avevo 9 anni l’ho vissuta anch’io, ma fortunatamente ai tempi non ebbe gravi conseguenze.

Ricordo come allora la sensazione di smarrimento e di impotenza di fronte ad un evento naturale a cui non possiamo far niente per contrastarlo, non ci resta che dare aiuto per quanto ci è possibile ai sopravvissuti.

Ieri sera verso le 17.30, avevo accompagnato mia cugina Sabrina a danza classica.

Mia cugina stava ballando con le sue compagne e la sua insegnate, mentre io ed un’altra signora eravamo sedute accanto ad un lungo tavolo.

Ad un tratto sentimmo il tavolo tremare molto forte.

Io restai tranquilla, perché noi credevamo che fosse un aereo, quando poi sentimmo che era continuo la signora disse: “Che cos’è?”.

Dopo lei corse fuori ed io la seguii, allora tutti..

Quella signora (quando tutti erano fuori) disse: “Pensavo che fossi io a star male, perché sono incinta”. Poi vestì la bambina e tornò a casa, mentre l’insegnate entrò e andò a prendere i vestiti delle bambine per vestirle. Dopo tutti si vestirono e aspettarono le loro mamme.

Io appena uscita dalla palestra tremavo tutta e poi c’era un po’ freddo. Io e mia cugina avevamo un po’ paura, perché mia mamma o mia zia dovevano ancora venirci a prendere.

Poi vedemmo mia zia che correva per venirci a prendere e noi le siamo corse incontro.

Quando ero con lei mi sentivo più sicura.

Mentre andavo a casa pensavo: “Se fosse caduto il palazzo?”

Quando ero per strada noi ci raccontavamo l’avvenuto e mia zia disse che a lei mancava poco che il frigorifero le cadesse addosso.

Io avevo molta paura, perché era appena successo in Turchia con migliaia di morti.

Fidenza, 10 novembre 1983

Ti è capitato di sentire delle scosse di terremoto? Che sensazioni hai provato?

Una brutta esperienza, il terremoto - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini

Una brutta esperienza, il terremoto - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini

Una brutta esperienza, il terremoto - pensierino di quarta elementare di Susanna Albini

#terremoto

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La mia opera d’arte del 15 06 1984

Tanti anni fa mi ritrovavo a fare questo disegno

Come vi sembra?
Non è un po’ strambo?

Pensando di averlo fatto in giugno, sembra essere ambientato in una stagione calda: ci sono i fiori in giardino ed i prati verdi; ma dal camino della casa esce il fumo?!
Forse era una stagione un po’ pazzerella come quest’anno in cui ancora non si capisce se il tempo voglia volgere verso l’estate o l’autunno…
Notare il treno che sbuca dalla galleria nella collina… mi sa che andrà presto a deragliare….
Ed infine, i recinti dei giardini o meglio le staccionate; ricordo che mi è sempre piaciuto disegnarle, perché potevo usare il righello per farle dritte…

Avete ancora qualche disegno che avete fatto alle elementari? Mettetelo nei commenti così possiamo creare una bella galleria di opere d’arte!

disegno di Susanna Albini del 15 06 1984

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