I miei disegni · Poesie, filastrocche e conte per bambini

Pioggia d’aprile

Pioggia d’aprile

Aprile ogni giorno un barile, si dice così, vero?

Nel quaderno delle poesie di seconda elementare ho trovato questa dedicata alla pioggia d’aprile, compagna  fedele di tante giornate primaverili, proprio come oggi.

Ammetto di non amare la pioggia, però, in primavera, mi piace vedere le foglie e i petali dei fiori appena sbocciati resi scintillanti dalle goccioline di pioggia che ne accendono i colori e li fanno apparire ancor più vividi e intensi.

Della poesia Pioggia d’aprile non ho trovato l’autore, per cui se lo conosci ti prego di indicarmelo e sarò felice di inserirlo come autore 🙂

Ora è arrivato il momento di leggere la poesia Pioggia d’aprile e di aprire l’ombrello 🙂

Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile!

Scende dal cielo sottile,

leggera,

come se avesse timore di offendere il fiore del melo,

i petali del ciclamino,

le brocche belle del biancospino e tutte le gemme novelle di primavera…

Com’è delicata e gentile la pioggerellina d’aprile!

poesia Pioggia d'aprile - illustrazione di Susanna Albini

Qua sotto, puoi leggere tante altre poesie e filastrocche dedicate a tutti i mesi dell’anno:

Qual è la tua preferita?

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Poesie, filastrocche e conte per bambini

Pasqua – poesia di Scavuzzo

In questi giorni siamo immersi nel clima primaverile tipico del periodo pasquale.

Finalmente i raggi del sole ci accolgono al mattino, il cielo è limpido e terso, il sole splende e tutta la natura è in pieno fermento.

Poesia Pasqua di Maria Albina Scavuzzo

La poesia Pasqua di Maria Albina Scavuzzo, che avevo studiato in seconda elementare, coglie appieno l’atmosfera carica di gioia e serenità di queste giornate di festa. Eccola qua:

Se io potessi comandare

ordinerei a tutti i paesi:

“A Pasqua dovete lanciare

mille colombe nei vostri cieli”.

Pensate come sarebbe bello!

Nel nostro cielo d’aprile

ali, ali di bianche colombe

attorno ad ogni campanile.

Il campanile, io ci scommetto,

di gioia sarebbe matto:

non fermerebbe più le campane

fino a che non avesse detto

alle stelle più lontane,

alle rondini sotto il tetto

e al pesco di primavera,

all’olivo tutto d’argento,

alle candele di cera

della casa del Signore:

“Io sono contento, contento:

c’è la pace sulla terra, non

si parla più di guerra

e risorto è l’amore”.

Mi piacerebbe che questa poesia fosse di buon auspicio per un periodo di pace e serenità per tutti, speriamo 🙂

Colgo l’occasione per augurarti Buona Pasqua con questo bigliettino di tanti anni fa che puoi leggere qui.

Pasqua - poesia di M. Albina ScavuzzoQua sotto puoi ammirare il mio disegno, fatto in seconda elementare, che illustra la poesia:

disegno Pasqua - poesia di Scavuzzo - illustrazione di Susanna Albini seconda elementare

I miei disegni · Poesie, filastrocche e conte per bambini

Febbraio

Febbraio è tra i miei mesi preferiti, perché compio gli anni e poi perché ci sono i dolci di carnevale di cui sono golosa 

Nel quaderno delle poesie di seconda elementare ho trovato questa dedicata proprio al mese di febbraio di G. Aimone.

E’ una poesia che ne coglie gli aspetti bizzarri di questo mese, giornate fredde e gelide si alternano a giornate dal cielo terso e illuminate dai raggi del sole che presagiscono l’imminente arrivo della primavera.

Per me febbraio è un mese di speranza, a te, invece, che sensazioni trasmette?

Ora possiamo leggere la poesia febbraio di Graziella Aimone:

Febbraio bizzoso,
cattivo, cattivo,
perché tante nubi?
Perché questo gelo?
Eppure nel cuore
tu sogni e racchiudi
il tenero azzurro
d’un lembo di cielo
e porti negli occhi
un raggio di sole
ch’è più luminoso,
più bello che mai.
Febbraio bizzoso,
dov’è primavera?
Oh, dimmelo piano!
Tu ridi: lo sai

Febbraio - poesia di G. Aimone - foto di Susanna Albini

Qua sotto, puoi leggere tante altre poesie e filastrocche dedicate a tutti i mesi dell’anno:

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Pieno inverno: la natura sembra senza vita

Questo pensierino scritto in quarta elementare racchiude l’essenza dell’inverno, ne coglie ogni aspetto e peculiarità.

Credo di poter ammettere di essere migliorata molto, rispetto ai pensierini scritti nei primi anni: ho ridotto la sinteticità che mi contraddistingue da sempre e mi sono impegnata a sviscerare diversi dettagli.

Dopo questa premessa, sei pronto ad immergerti nell’inverno del 1984?

La natura in inverno pare morta, ma non è vero, perché gli animali sono vivi e anche le piante…

E’ pieno inverno: qualche giorno fa è nevicato, ora invece c’è un bellissimo sereno.

La neve è rimasta attorno al ciglio della strada in mucchi pari a montagne. La neve è diventata ghiaccio sui marciapiedi e sulle strade, si può scivolare e farsi male.

Questa mattina le pozzanghere erano coperte da un velo di ghiaccio trasparente. Il cielo questa mattina è sereno e limpido, le altre mattine era un po’ nuvoloso e grigio, perché pioveva o nevicava.

Gli alberi sono spogli e stecchiti, ogni tanto si posa sui loro rami qualche piccolo merlo a rallegrarlo un po’. I sempreverdi hanno le foglie verdi e lucide che paiono in primavera.

Questa mattina un soffio di vento mi spingeva avanti e mi gonfiava la giacca a vento come un grosso pallone. Questo vento era gelido e pungente come un ago.

Il giardino pubblico che percorro per venire a casa e a scuola è sempre deserto, soltanto qualche persona lo percorre ogni tanto. C’è una fontanella, in questi giorni non ho visto neanche un bambino bere, mentre d’estate ce ne sono tanti.

Dalla finestra vedo degli uccellini posarsi sopra un grande tiglio o sul tetto della chiesa. Fanno qualche saltello e poi volano via.

E’ proprio vero che la natura in inverno pare morta.

Fidenza 26 gennaio 1984

Se ami il clima invernale, puoi leggere anche:

Pensierino quarta elementare - Pieno inverno: la natura sembra senza vita di Susanna Albini

Pensierino quarta elementare - Pieno inverno: la natura sembra senza vita di Susanna Albini

Pensierino quarta elementare - Pieno inverno: la natura sembra senza vita di Susanna Albini

Poesie, filastrocche e conte per bambini

L’anno passato

Siamo agli sgoccioli di questo anno e, con questa poesia di Rodari che ne celebra la fine, lo voglio salutare 🙂

L’anno appena passato non posso annoverarlo tra i più semplici e fortunati, ma voglio essere pronta ad indossare le scarpe del nuovo anno e chissà dove mi porteranno… Sono fiduciosa e speranzosa di vivere tante belle novità 🙂

Ecco qua la poesia di Gianni Rodari per dire addio all’anno appena passato e che, col suo stile inconfondibile, ci dirotta verso un anno nuovo di zecca che ci aspetta:

L’anno passato di G. Rodari

Io l’ho bell’e dimenticato
l’anno passato:
morto e sotterrato.

È rimasto un foglietto
sul calendario appeso alla parete,
e pare quando al cine
l’ultimo quadro ancora non si cancella
ma già in fondo alla storia più bella
viene fuori la parola “fine”.

Meglio mi trovo
con l’anno nuovo,
tutto lustro e gaio
come un paio di scarpe appena uscite
dalla vetrina del calzolaio.

Le scarpe del nuovo anno…
Dove mi porteranno?

No, no, niente domande:
c’è una strada soltanto, aperta, grande,
e va avanti!

Se ti va di dare il benvenuto al nuovo anno, puoi leggere anche la filastrocca ad esso dedicata L’anno nuovo che è sempre di Gianni Rodari. Nell’articolo puoi leggere anche il mio personale augurio 🙂

#annopassato

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Poesie, filastrocche e conte per bambini

L’inverno è vicino

Questi giorni sono l’esempio delle tipica atmosfera invernale, anche se ne mancano ancora un po’ prima dello scoccare ufficiale.

I raggi del sole mi danno il buongiorno, il cielo è limpido e terso, il sole splende, ma le giornate sono fredde e l’aria è pungente.

Non amo il freddo e tanto meno l’inverno, ma questa poesia ne coglie gli aspetti più positivi e descrive perfettamente il paesaggio in cui sono immersa.

Bene, è arrivato il momento di leggere la poesia L’inverno è vicino di Moretti che avevo studiato in quarta elementare:

Il cielo ride un suo riso turchino

benché senta l’inverno ormai vicino;

il bosco scherza con le foglie gialle

benché l’inverno senta già alle spalle.

Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,

benché senta nell’onda il primo gelo;

è sorto a pie’ di un pioppo ossuto e lungo un fiore strano, un fiore a ombrello:

un fungo.

Poesia l'inverno è vicino di Moretti - foto di Susanna Albini

Se ami il clima invernale, puoi leggere anche queste poesie e filastrocche:

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Dicembre

Dicembre, poesia di Carola Prosperi

Dicembre - poesia di Prosperi - illustrazione disegno di Susanna AlbiniOggi possiamo dare il benvenuto al mese di dicembre.

E’, per definizione, il mese delle feste e delle riunioni in famiglia, ma oggi, con la poesia di Carola Prosperi, ne possiamo cogliere l’aspetto più nostalgico ed intimo.

E’ proprio nelle giornate più fredde che possiamo approfittare e godere del tepore della casa, magari indaffarati con i preparativi per le imminenti festività o, semplicemente, stare al calduccio sotto una bella coperta immersi nei nostri pensieri o nella lettura di un buon libro.

Dalla finestra, invece, possiamo vedere proprio il paesaggio e l’atmosfera quasi invernale descritti nella poesia Dicembre di Carola Prosperi:

Va novembre,
vien dicembre.
Ciel nebbioso
suol fangoso…
Sopra i rami brulli e tetri
soffia il vento e batte ai vetri,
mentre il passero sul tetto,
trema al vento, poveretto!

Puoi leggere anche questo pensierino e scoprire cosa vedevo da casa mia proprio quando ero bambina.

Se ti va, puoi tornare indietro nel tempo e leggere le altre poesie, filastrocche dedicate a tutti gli altri mesi dell’anno:

Ora che abbiamo concluso il calendario, sono curiosa di sapere quali sono, a tuo parere, la poesia e il disegno più carini 🙂

#dicembre

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