Giugno

Giugno - filastrocca per il mese di Giugno - disegno di Susanna Albini

Oggi possiamo dare il benvenuto al mese di Giugno con questa filastrocca che si intitola Vieni Giugno, ma di cui non sono riuscita a reperire il nome dell’autore:

Vieni giugno tutto d’oro!
Che cos’hai nel tuo tesoro?
Pesche, fragole, susine,
spighe spighe senza fine;
prati verdi, biondi fieni,
lampi, tuoni, arcobaleni;
giorni lunghi, notti belle,
con le lucciole e le stelle.

Devo ammettere che questa filastrocca rispecchia molto bene l’atmosfera delle prime giornate d’estate e, tra i tesori del mese di giungo, mi viene da aggiungere anche le ciliegie, che ne dici, ci stanno?

Nel disegno che ho fatto, mi sono rappresentata quando ero bambina e andavo sul trattore guidato da mia nonna mentre percorrevo le carraie che portavano ai campi di grano e, nel tragitto, venivo “accarezzata” proprio dai rami delle piante di ciliegie sul ciglio della stradina.

A volte riuscivo a strappare dei rametti e a mangiarle direttamente 🙂 Ho un debole per le ciliegie, non riesco a resistere 🙂

Puoi leggere anche le altre poesie, filastrocche dedicate ai vari mesi dell’anno:

#giugno

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Il sole dell’anima

Ci stiamo avvicinando al giorno dedicato alla Festa della mamma e questa poesia di Alessandro Caja è proprio per lei.

Ho trovato questa poesia in un quaderno di quarta elementare.

Il sole dell’anima è un titolo, secondo me, che rispecchia in pieno l’essenza di una madre, vero?

Il sole dell’anima di Alessandro Caja

Mamma, tu sei la bella tra le belle,

la più bella sei tu tra mille e mille;

dolce è la luce delle dolci stelle,

ma santa è quella delle tue pupille.

Se nel dolor mi giunge un tuo sorriso,

se il suon mi giunge delle tue parole,

mi pare che dal buio, all’improvviso,

dentro l’anima mia si levi il sole.

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Maggio

Maggio - poesia di Ambrosini - disegno di Susanna Albini

Oggi possiamo dare il benvenuto al mese di Maggio con questa poesia di Ambrosini:

Quando vien di maggio il mese,
il bel mese delle rose,
scampanellano festose
le campane delle chiese.
E la gente, verso sera,
entra in chiesa, umile e pia,
per i canti e la preghiera
del bel mese di Maria

L. Ambrosini

Devo ammettere che maggio è uno dei miei mesi preferiti, l’aria diventa sempre più calda ed è preludio dell’estate.

Le rose di tutti i colori rallegrano i giardini e si riesce a sentire il loro profumo anche solo percorrendo le strade.

Ricordo che da bambina uscivo sempre dopo cena per andare in chiesa al Rosario che veniva recitato per tutto il mese di maggio, proprio come descritto nella poesia.

Puoi leggere anche le altre poesie, filastrocche dedicate ai mesi dell’anno:

#maggio

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Aprile

Oggi voglio condividere questa bella poesia di Antonio Russo dedicata al mese di Aprile:

Poesia di A. Russo – Aprile 


Andiamo a trovare
aprile
sull’erba dei prati!
Lo vedremo giocare
col vento lieve
di primavera,
snidare
col tiepido sole
i pigri animaletti,
lanciare
coi bimbi folletti
grossi aquiloni.
Andiamo a trovare
aprile!

In queste belle giornate ne possiamo proprio assaporare gli aspetti migliori: l’erba dei prati, il vento tra i capelli e il tepore del sole.

Un pic nic può essere l’occasione migliore per coglierne a pieno ogni aspetto, che ne dici?

Se ti va puoi leggere anche questa simpatica filastrocca Aprile!

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Aprile

Oggi diamo il benvenuto al mese di Aprile.

Il famoso proverbio dice: Aprile tutti i giorni un barile!

Questa poesia, filastrocca di Lina Schwarz interpreta in maniera allegra e scherzosa la peculiarità del mese di aprile e si intitola proprio Pioggia d’aprile:

Nuvole pazzerelle!
Scherzano su nel cielo
in un momento intessono
intorno al sole un velo.
Poi leste quattro gocciole
di pioggia spruzzan giù:
e al sol fuggendo, gridano:
“Adesso asciuga tu!”

Carina, vero?

Puoi leggere anche le altre poesie, filastrocche dedicate ai mesi dell’anno:

Pesce d’aprile

Io sono pronta e dotata di un bel pesce proprio come tanti anni fa, quando ero bambina, e mi divertivo con i miei compagni di classe.

Il primo d’aprile, per noi bambini, è sempre stata una giornata allegra e in cui ci si doveva guardare alle spalle 🙂

Diciamo che ci divertivamo proprio con poco 🙂 Bastava che un bambino non si accorgesse di avere il pesce attaccato dietro per scatenare risatine.

La poesia, filastrocca di Jolanda Restano dedicata al Pesce d’Aprile ne coglie proprio l’essenza e l’aspetto scherzoso:

Che giorno è oggi? E’ il primo di aprile
mese di sole e di vento gentile.
E in questo giorno, davvero speciale
che non è Pasqua e neppure Natale,
si posson fare dei begli scherzetti
per stuzzicare i nostri amichetti.

Disegno e ritaglio un bel pesciolino,
lo attacco alla schiena di qualche bambino
e poi ridacchio e segno col dito
mentre qualcuno mi guarda stupito!

È divertente, è un gran bel giocare
solo una cosa ho da ricordare!
Esiste una regola a questo bel gioco:
lo scherzo è bello se dura poco!

Sinceramente non conosco da dove derivi questa “tradizione”, non ho voluto informarmi, mi piacerebbe che me lo raccontassi tu. Lo sai?

A stan Blam

Con la bella stagione si trascorrevano i pomeriggi a giocare all’aperto con gli amici e, per poter giocare, si iniziava sempre con una conta.

Oggi ne ripassiamo una che, personalmente non utilizzavo frequentemente, ma che, comunque, mi capitava di sentire.

Eccola qua:


Tu quale conta utilizzavi più spesso? Qual era la tua preferita?

Se non ne ricordi puoi leggere anche: