Un bel regalo inatteso

In questo pensierino, scritto durante le vacanze estive della prima elementare, rivivo un aneddoto che è ancora vivido nella mia mente.

Sei curioso di scoprire cosa mi regalò mia nonna? Ora lo scoprirai:

Sono andata da mia nonna e m’ha detto:”Vieni Susanna che ti ho fatto un bel regalo” e mi ha dato una borsa chiusa. 

Io ero curiosa di sapere, ho aperto e sono sbucati sette bellissimi anitrini gialli e neri. 

La nonna ha detto: “Curateli bene, che diventeranno tanto grossi”.

Per me è stato un bel regalo e sono stata tanto contenta.

Fidenza 11 luglio 1981

Ricordo bene quel momento in cui vidi gli anitrini, erano tenerissimi e simpatici, stavano tutti uno sopra l’altro.
Tra l’altro ricordo che una volta ero a casa di mia nonna, proprio mentre si stavano schiudendo le uova delle anatre, e, con mia sorella, ho assistito al momento in cui gli anitrini rompevano l’uovo, era bellissimo. Facevano fatica ad aprirsi il varco, si impegnavano tantissimo.
Mia sorella, cercando di aiutarli, ruppe un uovo, ma l’anitrino morì.
Fu un episodio triste che ancora oggi abbiamo impresso nella mente.
Ti è mai capitato di assistere alla schiusa delle uova? o a qualche altra nascita?

Un bel regalo inatteso - pensierino prima elementare di Susanna Albini

Un bel regalo inatteso - pensierino prima elementare di Susanna Albini
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La mia opera d’arte del 15 06 1984

Tanti anni fa mi ritrovavo a fare questo disegno, sicuramente come compito delle vacanze estive, ma, sicuramente, non un’opera d’arte 🙂

Come ti sembra?
Non è un po’ strambo?

Pensando di averlo fatto in giugno, sembra essere ambientato in una stagione calda: ci sono i fiori in giardino ed i prati verdi; ma dal camino della casa esce il fumo?! Potrebbe esserci una grigliata in corso in salotto?

Forse era una giornata un po’ pazzerella come oggi in cui ancora non si capisce se il tempo voglia volgere verso l’estate o l’autunno…

Notare il treno che sbuca dalla galleria nella collina… mi sa che andrà presto a deragliare….

E, infine, i recinti dei giardini o meglio le staccionate; ricordo che mi è sempre piaciuto disegnarle, perché potevo usare il righello per farle dritte…

Le nuvole, un altro dettaglio immancabile nei miei disegni, le adoro ancora adesso… e le disegno spessissimo 🙂

Conservi ancora qualche disegno che fatto alle elementari?

Mettilo nei commenti così possiamo creare una bella galleria di opere d’arte!

disegno di Susanna Albini di quarta elementare del15 06 1984

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Una giornata a Castelnuovo

Ti ho già raccontato che spesso, con la mia famiglia, andavo nella casa in campagna a Castelnuovo e così è stato anche in questa giornata di quasi inizio estate.

Questo pensierino sembra più un elenco della spesa, piuttosto che un raccontino, si vede che ero meno ispirata del solito…

Ieri mattina sono andata a Castelnuovo con mia mamma e mia sorella.

Il mio papà è rimasto a casa a lavorare.

Intanto noi abbiamo aiutato la mamma a scaricare la roba dalla macchina.

Poi la mamma ha messo su il brodo.

Poi è arrivato il papà a mezzogiorno a mangiare.

Dopo mangiato il papà si è messo a dormire e la mamma lavava i piatti.

Poi il papà è andato a casa a lavorare.

Poi noi tre abbiamo innaffiato i fiori.

Poi noi siamo andate a raccogliere le ciliegie.

Poi siamo andate a casa.

Fidenza 15 giugno 1981

Che voto mi daresti? La maestra si era astenuta…

pensierino di prima elementare di Susanna Albini - Una giornata a Castelnuovopensierino di prima elementare di Susanna Albini - Una giornata a Castelnuovo

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Il “Baffo”

In questo pensierino scritto in quarta elementare emerge un lato del mio carattere che, nel corso del tempo e con molta fatica, ho cercato di limare: la timidezza…

Purtroppo non ci sono ancora riuscita completamente, comunque qua sotto puoi leggere un aneddoto vissuto quando ero bambina ancora molto, molto, molto timida 🙂

Dei giorni viene a casa mia un uomo a portare del lavoro a mio papà.

Egli è un uomo alto e magro, con dei baffi neri che si rivoltano all’insù.

Un giorno cercava mio papà, allora sono corsa da mio papà e gli ho detto: “Papà c’è il baffo che ti cerca”.

Non sapevo che lui mi avesse sentito, allora ci sono rimasta male e sono scappata via.

Fidenza 11 giugno 1984

Sono sicura che, con la timidezza che mi ha sempre contraddistinto, più che scappare avrei voluto sotterrarmi per non riemergere mai più!

A chi non è mai capitato di fare una brutta figura?

Con l’ingenuità caratteristica dei bambini capita spesso, vero? Vuoi per il fatto che non si abbiano condizionamenti e pregiudizi e vuoi perché non ci si trattenga dal dire esattamente ciò che si pensi.

Peccato che con l’avanzare dell’età si perda questa “capacità” e ci si sforzi di essere sempre diplomatici, almeno nella maggior parte dei casi (ad eccezione delle volte in cui, effettivamente, si esce dai gangheri…).

Ricordi di un episodio per cui i genitori ti abbiano guardato “male” per aver detto o ripetuto qualcosa che non avresti dovuto far sapere?

Le scenette più belle sono quando i bambini ripetono, senza farsi tanti problemi, le frasi sentite dagli adulti… su aneddoti di vita casalinga o su commenti riferiti ad altre persone… vero?

Il Il

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Sono ammalata

Tanti anni fa, proprio come oggi, ero ammalata e questo pensierino di prima elementare lo scrissi proprio durante la convalescenza.

Ricordo mio malgrado, di questo giorno, avevo il morbillo, ero piena di pois rossi, sembravo Pimpa… e dovetti saltare il mio primo saggio di fine anno scolastico, ne ero così dispiaciuta!

Sono ammalata con il morbillo e non posso andare a scuola.

Oggi comincio a stare un po’ bene e comincio a fare qualche pensierino.

Fidenza 29 maggio 1981

Devo dire che i pensierini mi perseguitavano anche durante la malattia e le vacanze, aiuto!

Ti ricordi di qualche saggio che avevi fatto per la fine della scuola?

Chissà se si fanno ancora oggi, lo sai?

Sono ammalata - pensierino di prima elementare di Susanna Albini

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Sole in campagna

Tanti anni fa, in terza elementare, mi ritrovavo a “comporre” questo pensierino, pare avessi una certa vena poetica…

Probabilmente ero un po’ più ispirata del solito.

Ecco là sul muro la lucertolina che sta a godere il sole.

E’ una lucertolina giovane, uscita da poco da una crepa nel muro, dove ha passato l’inverno e ora aspetta che il sole la irrobustisca, le dia snellezza per acchiappare mosche e vivere.

Ecco dunque che potrebbe accorciare il numero stragrande delle mosche.

Provate un po’ a mettere in giro sui muri, negli orti, diecimila lucertole e vedrete quante mosche in meno avrete in casa e nel frutteto.

Certamente la primavera fa sentire i suoi effetti maggiormente in campagna dove fioriscono le piante, rinverdiscono i prati, si risvegliano gli insetti, gli uccelli, le lucertole.

Fidenza 31 maggio 1983

Sinceramente le lucertole non mi sono mai piaciute e a te? Le prendevi?

Sole in campagna - pensierino terza elementare di Susanna Albini

Sole in campagna - pensierino terza elementare di Susanna Albini

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La mosca

Questo pensierino di prima elementare mi fa sempre sorridere…

Emerge che tanti anni fa ero in vena di andare a caccia…

Chissà come mi venne questa idea…

La mosca è un insetto noioso e dannoso.

Dobbiamo salvarci dalle mosche!

Bisogna coprire il piatto della minestra, chiudere la zuccheriera, riparare la frutta.

Le mosche succhiano nel sudiciume, poi si posano sui nostri cibi.

Diamo la caccia alle mosche!

Fidenza 8 maggio 1981

La mosca - pensierino prima elementare di Susanna Albini La mosca - pensierino prima elementare di Susanna Albini

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