I miei pensierini delle elementari · III elementare

Scegli uno sport o un gioco, formula alcune domande alle quali risponderai e esponi alcune riflessioni

In questo pensierino, scritto durante le vacanze estive della terza elementare, rivivo i miei sogni di gloria di diventare un asso dello sport 🙂

Per la precisione una pallavolista!

Ripensandoci ora sorrido e mi rivedo ingenua a pensare di poter emulare il mio idolo dei tempi, star indiscussa del piccolo schermo negli anni ’80, la bravissima Mimi Ayuara, sì proprio lei… quella che faceva gli allenamenti con le catene di ferro ai polsi!

Già alle elementari ero una schiappa nello sport, puoi immaginare negli anni seguenti… Tanto più che si avverò quanto scritto diversi anni prima proprio in questo pensierino…

Bene, ora possiamo leggere il pensierino carico di buone speranze prima che il sogno si infrangesse definitivamente!

Scegli uno sport o un gioco, formula alcune domande alle quali risponderai e esponi alcune riflessioni – pensierino di terza elementare

Gli sport sono tanti e possono essere marini, di alta montagna, di campo sportivo e di semplice palestra.

Lo sport è molto utile alla salute, perché oggi la gente per lavoro sta sempre seduta.

La scelta di uno sport deve essere una scelta personale, perché altrimenti non si fa volentieri, ma si fa per forza e allora non piace più come quando ci si è andati la prima volta, ed allora non appassiona più.

Io credo che sceglierò la pallavolo per mio sport e spero di realizzarmi anche bene, così farò una bella figura se giocherò anche in squadra.

Fidenza 25 giugno 1983

La dura realtà fu che frequentai il corso di pallavolo durante la prima media e, a malapena, “imparai” a fare qualche bagher (dei palleggi neanche l’ombra) e che, visti gli scarsissimi risultati, l’anno successivo ebbi ancora il coraggio di iscrivermi per poi chiudere definitivamente la mia carriera da pallavolista in erba dopo poche lezioni. Inutile dire che in squadra non feci mai bella figura, tanto più che rimanevo sempre tra le ultime ad essere scelta nella definizione delle squadre…

Eh niente, lo sport non è mai stato il mio forte, quindi, come saggiamente suggerito nel pensierino, lo sport deve essere una scelta consapevole altrimenti poi non appassiona più!

Sono curiosa di sapere se anche tu ti sei cimentato in qualcosa che poi si è rivelato essere un disastro 🙂

P.S. Nella foto puoi notare il disegno che mi immortala sotto rete!

Scegli uno sport o un gioco, formula alcune domande alle quali risponderai e esponi alcune riflessioni - pensierino di terza elementare di Susanna Albini

Scegli uno sport o un gioco, formula alcune domande alle quali risponderai e esponi alcune riflessioni - pensierino di terza elementare di Susanna Albini

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I miei pensierini delle elementari · IV elementare

Relazione – il lavoro

Nel 1984 frequentavo la quarta elementare e proprio il 3 maggio ero impegnata a scrivere una relazione sul lavoro.

Un argomento importante per bambini di quell’età, immagino che le considerazioni fossero frutto di un discorso più ampio fatto dalla maestra.

Mi sembra di essere partita un po’ alla lontana col filo del discorso, ma alla fine credo di aver centrato la sostanza.

Relazione quarta elementare – il lavoro

Questa mattina, la mia maestra ci ha parlato del lavoro.

Ha detto che il lavoro è stato santificato da Gesù, perché ha lavorato anche Lui, anche se era il figlio di Dio.

Ci ha letto l’inizio della Costituzione, che è la legge che governa l’Italia.

Ha detto che i senatori e i ministri si uniscono insieme e scrivono una legge e poi i magistrati la consultano e se è come dice la Costituzione l’accettano altrimenti non l’accettano.

Quando, delle persone sono senza lavoro e degli altri l’hanno, il governo fa lavorare un gruppo qualche ora e un altro gruppo lo stesso tempo e così via, così tutti hanno un lavoro e guadagnano e possono guadagnare.

Ha detto che non ci sono lavori umili e nobili, ma che sono tutti uguali. Anche se noi siamo dei medici non vuole dire che siamo più importanti dei contadini, perché noi dipendiamo sempre da loro.

Fidenza 3 maggio 1984

Credo proprio che queste semplici riflessioni siano ancora attuali, che ne dici?

Il lavoro - Relazione di quarta elementare di Susanna Albini

Il lavoro - Relazione di quarta elementare di Susanna Albini

#lavoro

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

I miei pensierini delle elementari · II elementare

Penso e scrivo – pensierino seconda elementare

Queste poche righe scritte in seconda elementare in attesa delle vacanze pasquali, più che un pensierino, sembrano pensieri in ordine sparso e caotico.

Non hanno un nesso logico che le congiunga, mi viene da pensare che fossero più che altro degli esercizi.

Una nonna regala un uovo di Pasqua a un suo nipotino. Il nipotino è contento e la mamma dice: “Ma non ti dovevi disturbare.”

Le macchine vanno a passo di uomo. C’è molta confusione, perché le persone vanno avanti e indietro.

Fidenza 5 aprile 1982

Che ne dici? Hai un’interpretazione diversa di questo “pensierino”?

Penso e scrivo - pensierino seconda elementare di Susanna Albini

Penso e scrivo - pensierino seconda elementare di Susanna Albini

#uovodipasqua

#pasqua

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

I miei disegni · I miei pensierini delle elementari · III elementare

Immagina di atterrare su un pianeta sconosciuto: che cosa troveresti? Come ti comporteresti?

In questo pensierino scritto in terza elementare, ti faccio fare un volo extragalattico e ti porto su un altro pianeta 🙂

Sei pronto a vivere questa affascinante avventura e a scoprire chi ci aspetta? Forza partiamo!

Immagina di atterrare su un pianeta sconosciuto: che cosa troveresti? Come ti comporteresti? – pensierino di terza elementare

Io atterrai su un pianeta sconosciuto e fantastico con un aeroplano.

Atterrai sul pianeta Mallakà.

Era fantastico, perché le automobili correvano senza bisogno della benzina.

Sul pianeta Mallakà c’erano uomini di legno con dentro un meccanismo che li faceva camminare e parlare.

Sul pianeta Mallakà non esistono cannoni, non ci sono le prigioni e la guerra cosa sia nessuno lo sa.

C’era tutto verde a perdita d’occhio. Non c’era erba, ma solo muschio.

Quelle persone parlavano un’altra lingua ed io non potevo parlare con loro.

I monti erano fatti a scale, perché l’alpinista non si faccia mai del male.

Dopo qualche giorno ritornai sulla terra con il mio aeroplano.

Fidenza 2 marzo 1983

Rileggendo questo pensierino, mi sembra di aver attinto a della fantasia che non pensavo di avere e mi ritrovo ad ammettere che da sempre ho un debole per il volo e gli aeroplani.

La cosa che mi stupisce, inoltre, è che la maestra mi aveva già assegnato un altro pensierino in cui avevo dovuto descrivere e disegnare un extraterrestre 🙂 Chissà se fosse veramente affascinata dall’ignoto o se cercasse di spronarci ad attingere a tutta la nostra fantasia 🙂 Questo rimarrà un mistero, mentre quello che trovai nel pianeta Mallakà no, visto che qua sotto puoi ammirare la mia opera d’arte in cui si vedono gli extraterrestri 🙂

Se vuoi conoscerne un altro, puoi leggere extraterrestre

Mallakà - disegno di terza elementare di Susanna Albini

#extraterrestre

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

I miei pensierini delle elementari · IV elementare

La festa di Don Bosco

Questo pensierino scritto in quarta elementare oggi ci catapulterà nel 31 gennaio 1984 e andremo in oratorio a festeggiare Don Bosco. Ti va di aggiungerti all’allegra compagnia?

La festa di Don Bosco – pensierino di quarta elementare

Domenica con mia cugina siamo andate a chiamare una sua amica: Lorena. Abbiamo aspettato l’amica e ci siamo incamminate verso l’oratorio, perché c’era la festa di Don Bosco.

Alla festa c’erano molte bambine, bambini e ragazzi, tutti allegri e felici.

Io ero impaziente di entrare, perché volevo vedere cosa facevano. Quando era ora di entrare in sala Don Bosco una valanga di bambini e ragazzi correva per la scala per occupare le prime sedie.

Appena entrati ho sentito un grande chiasso: sedie, urli, calci contro le sedie.

Poco dopo è arrivato Don Rino con una torta in mano con sopra la figura di Don Bosco. Aveva detto che la regalava a chi stava composto e buono. A quelle parole c’era meno chiasso.

Dopo una ragazza aveva distribuito le cartelle per giocare a tombola.

I numeri del cartellone li estraeva dal sacchetto Elisabetta Saltari.

A me piace molto il gioco della tombola ed ero contenta che l’avessero fatto. Nel gioco si faceva cinquina e tombola. Nel giro di cinque minuti un bambino aveva già fatto cinquina e ha vinto un flipper portatile.

Dopo c’è stata la tombola e l’ha fatta la sorella di Elisabetta, ha vinto una penna che segna l’orario e anche scrive.

A me è piaciuta molto la festa solo che ho dovuto andare a casa prima che finisse, perché mi è venuta a prendere mia zia, perché dovevo andare da mia zia dove era arrivata mia zia di Villanova.

Fidenza 8 febbraio 1984

Ho ancora un ricordo vivido della corsa sulle scale descritta nel pensierino, mentre ne ho meno del finale, non mi viene in mente da che zia dovessi andare… Ti ho già detto che ne ho innumerevoli visto che ho sempre chiamato zie anche le tante sorelle di mia nonna, chissà…

Devo ammettere che in oratorio mi sono sempre divertita anche se, effettivamente, non ci andavo frequentemente 🙂

Di Don Rino ho un ottimo ricordo: era simpatico, sempre disponibile con i bambini ed i ragazzi e, nota particolare, girava in bicicletta con la sciarpa del Milan al collo 🙂

Unica nota dolente… non mi ha mai preso a far parte del coro della chiesa… ad ogni “provino” mi diceva: “Aspettiamo ancora un po’… magari più avanti…”

Va beh, inutile dire che le mie doti canore non siano effettivamente “scritturabili” 😉

Pensierino quarta elementare di Susanna Albini - La festa di Don Bosco

Pensierino quarta elementare di Susanna Albini - La festa di Don Bosco

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

I miei disegni · II elementare

Gli agrumi

L’inverno ci regala tanti agrumi, frutti succosi e con bucce dai colori vividi e invitanti.

In questo disegno fatto in seconda elementare ne “ritraggo” diversi: arancia, limone, cedro, pompelmo e mandarino.

Puoi notare il “tocco d’artista” che consiste nell’averne evidenziato anche le ombre 🙂

Avevo dedicato anche “un’ode all’arancia” che puoi leggere in questo pensierino.

Bene, ora mi è venuta voglia di bere una buona spremuta 🙂 corro in cucina.

Se ti va puoi vedere le altre mie “opere d’arte” disegnate nel periodo della scuola elementare:

Gli agrumi - disegno scuola elementare del 14 gennaio 1982 di Susanna Albini#agrumi

#ipensieriniritrovatinellamiacartella

I miei pensierini delle elementari · II elementare

Fare dei pensierini sul Natale, l’anno nuovo, la neve

Siamo nel bel mezzo delle vacanze natalizie e, tanti anni fa, ero impegnata nello svolgimento dei compiti delle vacanze.

Tra i compiti assegnati non potevano mancare i pensierini…

Sono sempre stati la mia spina nel fianco e, ripensando a queste giornate, mi rivedo sbuffando in cerca di ispirazione per riuscire a comporre dei pensierini un po’ più fantasiosi e avvincenti di quelli scritti durante le mattinate a scuola.

Purtroppo il risultato non è mai stato al di sopra delle aspettative, anzi… pare proprio che mi impegnassi a fare sempre di peggio.

Questi pensierini scritti durante le vacanze natalizie della seconda elementare ne sono un esempio lampante, sebbene gli argomenti fossero vari e potessero essere ottimi spunti per composizioni quasi poetiche 🙂

Come al solito sono riuscita a fare delle semplici “telecronache”:

Quattro giorni prima di Natale, mio papà è andato in montagna a tagliare un ginepro per fare l’albero. Io mi sono divertita tanto a metterci le palline e i fili lucenti, mia mamma gli ha messo anche due fili con la spina che si accendevano e si spegnevano.

Il mio alberello è piccolo, ma è molto bello.

Durante le vacanze di Natale non sono uscita molto, perché c’era troppo freddo. Sono stata in casa a fare un po’ di compiti e a leggere. Ogni tanto guardavo fuori dalla finestra, vedevo quattro bei merli neri con il becco giallo. I merli vengono a mangiare delle palline rosse che sono le sementi di un albero che è nel mio giardino.

Il primo dell’anno sono andata in chiesa alle undici a vedere la corale. Ma non si vedevano, perché erano dietro. Dopo la messa siamo andate a casa però prima abbiamo acceso una candela a Gesù Bambino. Al pomeriggio sono andata con la mia famiglia a vedere il presepe dei frati.

Fidenza dicembre 1981 gennaio 1982

Non bastasse aver scritto delle ovvietà, mi sono meritata anche il giudizio finale della maestra non proprio clemente 🙂